martedì 19 gennaio 2010

Appuntamento: Tutti i soldi in busta paga! contro il sostituto d'imposta

Il CIDAS di Torino presenta un incontro in cui si parlerà dell'ultima battaglia portata avanti dal Movimento Libetario, quella contro il sostituto d'imposta.
Saranno presenti - giovedì 21 gennaio alle ore 21 presso l'API di via Pianezza 123 - Leonardo Facco AD del ML e Giorgio Fidenato l'imprenditore, presidente di Agricoltori Federati che ha aperto la battaglia non effettuando più il sostituto d'imposta ai suoi dipendenti, dando quindi in busta paga tutta la loro retribuzione.

Presiderà Alberto Marcheselli docente di diritto tributario all'Università Di Torino.

Maggiori informazioni: Sostituto d'imposta

giovedì 15 ottobre 2009

Alessandria: 2 appuntamenti il 20 ottobre

PROCESSO A CARMELO MIRAGLIOTTA
In occasione dell'udienza che si terrà martedì prossimo 20 ottobre 2009, alle 9.00 del mattino, presso il tribunale di Alessandria, con sede in Corso Crimea n.81, il MOVIMENTO LIBERTARIO organizzerà un presidio pacifico davanti al Palazzo di Giustizia, in difesa della libertà di parola e del sacrosanto diritto alla disubbidienza civile.
Carmelo Miragliotta, imprenditore alessandrino e fondatore di "GENTE PRODUTTIVA", è stato rinviato a giudizio per aver avuto il coraggio di scrivere sui muri dell'Agenzia delle entrate una frase che è sulla bocca di molti cittadini comuni: "Covo di estorsori".
Per l'occasione, sarà presente il responsabile nazionale del MOVIMENTO LIBERTARIO, Leonardo Facco, e Giorgio Fidenato, l'imprenditore di Pordenone che si sta battendo contro il sostituto d'imposta.

La sera del 20 ottobre, martedì, alle 21.00, presso la Circoscrizione Nord in piazza Perosi ad Alessandria, si terrà inoltre un incontro pubblico - organizzato dall'associazione "SOVRANITA' POPOLARE" - al quale parteciperà lo stesso Fidenato, che racconterà i particolari della battaglia di libertà che sta conducendo, intitolata "TUTTI I SOLDI IN BUSTA PAGA!".

Per informazioni: 335-8082280

domenica 27 settembre 2009

Torino: Incontro del Cidas, il degradato mestiere del politico

Il CIDAS, Centro Italiano Documentazione Azione Studi organizza una conferenza che sarà

tenuta il 30 Settembre 2009 alle ore 21.00 presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino, in via Fanti 17, da:

PIETRO DI MUCCIO DE QUATTRO

Saggista, studioso di Diritto parlamentare

Autore di Orazione per la Repubblica, Liberilibri, 2001

sul tema:

IL DEGRADATO MESTIERE DEL POLITICO



giovedì 21 maggio 2009

Per favore, non chiamateli anarchici. E nemmeno studenti.

“Per favore, non chiamateli 'anarchici'”. Così scriveva anni fa Sergio Ricossa riferendosi a quella stessa categoria di giovani – e non più tanto giovani – che il linguaggio giornalistico ci ha abituati a chiamare “no global”. Il più autorevole esponente di quel liberalismo estremo e coerente che è il libertarismo o anarco-capitalismo, esortava a non dare dignità di appartenenza a una categoria politica a squadre di delinquenti nostrani, e nel caso delle contestazioni al “G8 dell'Università”, greci e baschi. L’anarchia, a ben vedere, ha una sua dignità storico-filosofica. Intendiamoci: il più delle volte, e soprattutto nelle sue versioni “di sinistra”, sfuggente, velleitaria, distruttiva. Però ecco, in tutte le sue sfaccettature, persino nella sua contaminazione con la sinistra marxista, dietro a quell’aggettivo c’è una sostanza. La quale manca interamente in quei sedicenti “anarchici” che mercoledì scorso, armati fino ai denti con spranghe, estintori, molotov, hanno trasformato una presunta semplice manifestazione in una guerriglia, che ha visto contrapposti poliziotti e carabinieri ad un esercito di professionisti degli scontri, muniti di passamontagna, caschi da motociclista e bastoni.

Ci permettiamo di aggiungere: “per favore, non chiamateli studenti”, seppure, nei giorni scorsi, autorevoli quotidiani ("La Repubblica", "Il Corriere della Sera") siano usciti con titoloni che parlavano di "scontri fra studenti e forze dell'ordine". Dovrebbe essere sufficiente dare un'occhiata alle foto di questi casseurs che hanno mandato all'ospedale 22 agenti di polizia e 2 carabinieri per rendersi conto che si tratta di individui che profondono il loro impegno in ben altro che esami, piani di studi, tesi, master post-laurea, ecc. Se c'è una cosa che va riconosciuta ai teppisti dell'“Onda” è la loro capacità di organizzazione, l'efficienza quasi militare con cui hanno dimostrato di sapersi riunire (con apporti anche stranieri, come si è detto) e coordinare. Un'efficienza che presuppone un addestramento che a sua volte richiede tempo e risorse, di cui i veri studenti non dispongono di certo. L'unica “università” che ha laureato cum laude gli attivisti in servizio permanente effettivo dello sfascio di saracinesche, dei cassonetti incendiati, del lancio di molotov e bombe carta, della caccia al carabiniere e al poliziotto è quella del teppismo e della guerriglia urbana.

"Studenti" è una definizione che ben si presta a gabellare questi personaggi come "povere vittime" della "repressione poliziesca": ma questi professionisti della disinformatija che si spacciano per giornalisti, chi vogliono prendere per fessi? Non c'è persona dotata del minimo sindacale di buon senso che non comprenda come studente per davvero è chi sa protestare senza violenza, contestare le idee non condivise con parole e scritti intelligenti, non chi pensa di avere la libertà di lanciare pietre e ordigni contro chi è lì a fare il suo lavoro.

Da ultimo, sarebbe stato interessante chiedere ai partecipanti a quella manifestazione se sapevano perché stavano manifestando. Chissà quanti, fra quegli "studenti", avrebbero saputo rispondere...

Giorgio Bianco